20 Aprile 2014
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novità

  • Proposte in tema di ADR.

    25-12-2011 19:17 Fonte: Commissione UE - News Generiche
    Il 29 novembre la Commissione UE ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio un pacchetto di proposte legislative in materia di risoluzione alternativa delle controversie. Il pacchetto comprende una proposta di Direttiva sugli strumenti di risoluzione stragiudiziale delle liti tra consumatori e imprese e una proposta di Regolamento sugli "Online Dispute Resolution", cd. ODR.
    L´obiettivo della proposta di Direttiva è di armonizzare le normative dei singoli Stati membri in materia di ADR e incentivare consumatori e imprese all´utilizzo di questi strumenti. La proposta non disciplina gli...
    [ continua ]
  • Benvenuti nel sito internet dell´OCPISA

    28-05-2007 - News Generiche
    Benvenuti nel sito internet dell´ OCPISA, l´organismo di mediazione costituito dall´Ordine degli Avvocati e dall´ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Pisa.
    [ continua ]

Segreteria

La segretria dell´Organismo di Conciliazione di Pisa è aperta al pubblico nei giorni di
martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
La segreteria è ubicata presso il Tribunale di Pisa, piano terra, stanza n. 93.

 

La Mediazione

La mediazione è l´attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.
Per mezzo della mediazione le parti in lite hanno l´opportunità di tentare una composizione bonaria del conflitto che le vede coinvolte con la garanzia del contenimento dei tempi e dei costi, nonché dell´obbligo di riservatezza espressamente prescritto dalla legge.
L´esito positivo della mediazione culmina con la conciliazione delle parti, formalizzata in un apposito verbale che, se omologato dal presidente del tribunale , acquista efficacia esecutiva.
L´esito negativo conferisce peculiari effetti al verbale di mancata conciliazione nella misura in cui il contenuto della proposta formulata dal mediatore, e non accettata dalle parti, dovesse coincidere con quello della sentenza successivamente emessa dal giudice. In tal caso, la parte che ha rifiutato la mediazione, nonostante sia risultata poi vittoriosa nel giudizio ordinario, sarà condannata al pagamento delle spese processuali
Il D. Lgs. n. 28 del 2010 conferma la mediazione quale principale strumento alternativo di risoluzione delle controversie imponendone l´utilizzo, preliminarmente all´accesso alla giustizia ordinaria dello Stato, per un´ampia serie di materie. L´art. 2 prevede infatti che «chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili».
A partire dal 20 marzo 2011, il D. Lgs. n. 28/2010 ha previsto l´obbligatorietà dell´esperimento del previo tentativo di conciliazione per le seguenti materie:
· Condominio (dal 20 marzo 2012)
· diritti reali
· divisione
· successioni ereditarie
· patti di famiglia
· locazione, comodato, affitto di aziende
· risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti (dal 20 marzo 2012)
· risarcimento del danno derivante da responsabilità medica
· risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità
· contratti assicurativi, bancari e finanziari.
In tutti questi casi, il previo tentativo di conciliazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale (o arbitrale) di cui l´avvocato dovrà fornire specifica informativa al proprio assistito. E´ previsto infatti per l´avvocato, all´atto del conferimento dell´incarico l´obbligo di informativa scritta per il proprio cliente della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e il documento in tal modo sottoscritto deve essere allegato all´atto introduttivo dell´eventuale giudizio.
Il giudice verifica la mancata allegazione dell´informativa e, nel caso, rende edotta la parte della facoltà di chiedere la mediazione.
La violazione dell´obbligo d´informativa da parte dell´avvocato implica l´annullabilità del contratto con il proprio assistito.

Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo.
Il mediatore facilita la comunicazione tra le parti in lite, favorendo l´emersione dei loro reali interessi e così agevolando una soluzione amichevole della controversia.
Il mediatore ha altresì facoltà di formulare una proposta di soluzione che le parti sono libere di accettare.
Il mediatore, oltre a dover possedere i requisiti di onorabilità, necessita altresì di una specifica qualificazione professionale:
· titolo di studio non inferiore alla laurea universitaria triennale ovvero, in alternativa, l´iscrizione a un ordine o collegio professionale;
· titolo di mediatore conseguito all´esito della frequentazione di un corso presso un Ente formatore accreditato presso il Ministero della Giustizia.


ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DI PISA
Piazza della Repubblica n. 5 56127 - Pisa
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Tel. 050 573982 Fax 050 541113
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